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<nettime-ann> Video: Women in Shorts - 18 luglio/Bari
ART ELECTRONICS on Mon, 16 Jul 2007 22:38:06 +0200 (CEST)


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<nettime-ann> Video: Women in Shorts - 18 luglio/Bari


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*apologies for crossposting* please, circulate.

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BARI - Fortino - 18 Luglio 2007 ore 21:00 - Women in. Shorts
Video di: RACHEL BRYCESON GRIFFITHS, ROSSANA CAGNOLATI, CATERINA DAVINIO, DANIELA RECCHIA.


Direzione Artistica: Michele Loiacono, Giampiero Doria, Alceste Ayroldi,
Sabrina Speranza, Grazia Loiacono.
Sede organizzativa: Via Latilla, 13 - Bari
Info: +39392/6560102

VIDEO:
"Vediamoci all'inferno" (2005) di ROSSANA CAGNOLATI
"Quadri di una esposizione" (2005) di ROSSANA CAGNOLATI
"Vita da pomodoro" (Italia/2006) di DANIELA RECCHIA
"Hop-La" (Italia/2006) di DANIELA RECCHIA
"La trappola" (Italia/2005) di DANIELA RECCHIA
"Poem in Red" (2004) di CATERINA DAVINIO
"The dog's wife" di RACHEL BRYCESON GRIFFITHS

ARTISTE:
ROSSANA CAGNOLATI
Nasce nel 1960 a Parma, dove risiede tuttora.
Nel 2000, autodidatta, si avvicina alla fotografia, scoprendo un nuovo modo
di esprimere le
emozioni e le sensazioni più profonde. Queste si fondono dentro l'immagine
fotografica che le
risveglia, come un "andare oltre" a quello che l'occhio dell'obiettivo ha
colto in quell'istante.
Cagnolati presenta due cortometraggi: "Vediamoci all'inferno" e "Quadri di
una esposizione".
Con "Vediamo all'inferno" (2005) la Cagnolati ha partecipato alla mostra di
pittura, scultura e fotografia dedicata all'inferno dantesco e al suo illustratore
Amos Nattini, nel 20°
anniversario della sua scomparsa a Collecchio (Parma).
Con "Quadri di una esposizione" ha partecipato al progetto "Verso
dove.orizzonti di un
territorio" nel 2005 a Rocca di Noceto in contemporanea al concerto "Quadri
di una esposizione"
di Mussorsgkij, suonata da F. Wasser al Teatro Moruzzi di Noceto.
I video della Cagnolati sono essenzialmente una estensione della sua
attività di fotografa ed
esprimono una vitalità febbrile che si irradia nel colore e si innerva nelle
forme fluttuanti in spazi
che superano la dimensione fisica del reale per addentrarsi nei meandri dell'inconscio,
dello spirito,
dell'utopia, dove le sensazioni, i sentimenti si esprimono allo stato puro,
senza intermediazioni
fuorvianti.
Nei collage elettronici di "Verso dove.orizzonti di un territorio" la
Cagnolati miscela i
quadri di vari autori di Noceto con le sue fantasie e con le parole di
alcune poesie scanditi dalla
musica di Mussorsgkij creando una sua interpretazione dolce ed innovativa,
inserendo anche
vecchie cartoline di Noceto che evidenziano la sua passione per la Mail Art.


DANIELA RECCHIA
È nata ad Andria, in provincia di Bari nel 1961.
Ha partecipato a diversi corsi di regia tra i quali un workshop con Abbas
Kiarostami e un
corso di cinema alla Scuola Holden di Alessandro Baricco e alla Fandango di
Domenico Procacci.
È autrice di spot pubblicitari e cortometraggi tra i quali Peccato e Vita da
pomodoro,
vincitore al Concorso Nazionale per i cento anni della CGIL.
Attualmente sta realizzando con Alessandro Piva un documentario collettivo
sul crollo di
Punta Perotti a Bari.
Quest'anno ha partecipato al workshop con Vittorio Storaro a Bari.
Le suggestioni visive di Daniela Recchia conducono lo spettatore a pensare
con lievità ai
nostri problemi affrontando tematiche sociali e personali, dallo
sfruttamento sul lavoro allo scempio
ambientale alla paura personale nel camminare tra i vicoli.

CATERINA DAVINIO
Nata a Foggia e cresciuta a Roma, attualmente vive tra Monza, Lecco - dove
ha uno studio - e Roma.
Dal 1990 si interessa a cortometraggi sperimentali, non narrativi, al video
d'arte, alla
computer art, come curatrice e artista.
Dopo il 1998 ha usato Internet in progetti collaborativi, che talvolta hanno
coinvolto il
video.
Lo specifico campo di ricerca non è tanto il "corto", quanto l'area di
contaminazione tra
visualità, performance, scrittura, nuovi media.
Nel 1991 sono stati presentati i suoi primi lavori in mostre pubbliche a
Roma: sequenze
digitali realizzate in computer grafica ed esposte come
computer-installazione.
Non esistevano linguaggi codificati per la computer-art, tanto meno per la
computer-poesia.
Chi si muoveva in questo campo all'inizio degli Anni '90 aveva di fronte la
totale libertà e la
difficoltà di far recepire un messaggio inedito.
Il messaggio, nel suo caso, si ricollegava da un lato ad avanguardie
storiche come il
Futurismo e il Dadaismo, nell'intento di condurre la parola fuori dalla
pagina scritta, dall'altra alla
neoavanguardia, alla poesia visiva e performativa, alla Pop Art, che
approccia il reale attraverso il
filtro della pubblicità, dei mass media.
Il suo interesse non era rivolto alla produzione di cortometraggi cui
applicare categorie di
giudizio dettate dall'estetica tradizionale, bensì a dimostrare la
possibilità di una scrittura modellata
su tecnologie e segni non verbali, che potesse sviluppare le conquiste della
poesia concreta, ed
esaltare aspetti spaziali, tipografici, della scrittura, materiali e
supporti, in questo caso digitali.
Usare media elettronici al di fuori di un'estetica del prodotto, significava
evidenziare
processi e percorsi che l'arte maturava proprio con l'uso di quei media,
mettendo a fuoco un aspetto
centrale nel fare artistico: la scelta dei materiali, una materia digitale
che imponeva nuove modalità
progettuali e una concezione dell'arte come work in progress. Questi
concetti, oggi largamente
acquisiti nel circuito internazionale dell'arte elettronica, all'inizio
degli Anni Novanta erano
sostenuti in Italia da uno sparuto gruppo di artisti e giovani critici.
La prospettiva, dalla quale guardava la nostra Caterina Davinio, alla
produzione di "corti",
non è mai stata quella del cinema, quanto quella delle arti visive e della
scrittura, tuttavia i circuiti
erano gli stessi: quelli del cinema indipendente, poi delle rassegne
letterarie, dei festival e delle
mostre internazionali, fino alla Biennale di Venezia.
Software e videocamera nel suo lavoro venivano utilizzati, come tuttora, per
realizzare
qualcosa fuori dai canoni dell'estetica cinematografica o dell'estetica
dell'immagine elettronica,
distorcendo le finalità per cui media e linguaggi specifici sono stati
creati e sviluppati.
Da dove nasce l'idea di "Poem in red"? È la stessa autrice che lo spiega.
Poem in Red è dedicato alla Ferrari Modena e al colore rosso. La metafora è
la ricerca
della felicità. Difficile raggiungere la felicità.. Qualcuno prova a
rincorrerla in Ferrari. La felicità è oggi associata all'idea di consumo, di
opulenza, all'esibizione dello status symbol. Ma non ritengo condivisibile
neppure l'assunto moralistico che "altro" sarebbe in grado di dare vera
felicità, a giustificare che così tanti siano coloro cui vorremmo offrire
solo l'opportunità di essere felici senza possedere niente, nessuno status,
nessun livello di benessere. La questione è tanto banale quanto capace di
suscitare risposte imprevedibili. La risposta di Poem in Red è: forse...
forse una macchina Ferrari dà una felicità imperfetta, forse è un perfetto
strumento per contrastare l'infelicità. Insomma, se potete permettervela...
Forse una felicità imperfetta ci basta, deve bastarci. Poem in Red è una
sintesi di edonismo, cinismo, non-sense, che ruotano intorno a un colore, il
rosso. Non uso mai sceneggiature: la videocamera registra la realtà come si
presenta all'esperienza soggettiva, con alterazioni e distorsioni, errori e
imperfezioni.

RACHEL BRYCESON GRIFFITHS
Nata e cresciuta nell'Inghilterra postbellica, Rachel Bryceson Griffiths
studia arte
drammatica alla School of Music and Dramatic Art di Londra. Dopo gli studi
viaggia con la sua
compagnia teatrale itinerante mettendo in scena spettacoli in scuole, sale e
teatri, spesso per un
pubblico che non ha mai visto rappresentazioni dal vivo.
Alla fine degli anni '60, si imbatte in un gruppo di film italiani
ambientati a Londra, in un
momento in cui l'industria cinematografica inglese sta risentendo, in tutta
l'Unione della sindrome
scaturita "Catch 22".
Va in Italia, apparentemente per un breve periodo per studiare, ma rimane a
Roma fino a
quando non si innamora della città, che considera, al di fuori di tutto, una
base eccellente per
lavorare. Colleziona esperienze nella produzione di film, nel montaggio e
per alcuni anni lavora
come supervisore ai testi di numerose produzioni italiane e internazionali
in Europa, in America ed
in Africa. In seguito diventa primo assistente di regia con l'associazione
dei registi d'America e, tra
l'altro, scrive alcune sceneggiature, tuttora in elaborazione.
La sua prima opera come regista "DeKronos", una storia su una privata setta
satanica
ambientata nella provincia italiana, è attualmente pronta per la
distribuzione.
FILMOGRAFIA
Regia
"DeKRONOS" - opera filmica in 35mm, pronta per la distribuzione.
"DID IT NOT GO THUS, gERTRUDE?" - cortometraggio di 37 min., pronto per la
distribuzione.
"THE DOG'S WIFE" - cortometraggio di 28 min.
"THE QUEEN'S CUBE" - in fase di lavorazione per essere girato al Teatro
Globe di Roma, Italia.
1° Assistente di regia
"THE PASSION OF THE CHRIST" - diretto da Mel Gibson per Marquis Film Ltd.
"JUDAS" - diretto da Charles Robert Carner per Paramaount/ABC.
"PAUL OF TARSUS" - diretto da Roger Young per Lux Videos e Delroy Limited,
per la serie
"JESUS' FRIENDS" diretta da Raffaele Mertes - THOMAS con Ricky Tognazzi -
JUDAS con
Enrico Lo Verso - MARY MAGDALEN con Maria Grazia Cuccinotta - JOSEPH OF
NAZARETH con Tobias Moretti, per Lux Vide e Mediaste.
Supervisione ai testi
"GANGS OF NEW YORK", diretto da Martin Scorsese, con Leonardo di Caprio,
Daniel Day
Lewis e Cameron Diaz, Gary Lewis e altri.
"JESUS", diretto da Roger Young per CBS con Jeremy Sisto, Jacqueline Bisset
e Gary Oldham.
"UP AT THE VILLA", diretto da Philip Haas, con Kristen Scott Thomas, Sean
Penn, Anne
Bancroft, James Fox e Derek Jacobi, prodotto da October Films.
"A MIDSUMMER NIGHT'S DREAM", diretto da Michael Hoffman, con Michelle
Pfeiffer, Kevin
Kline, Rupert Everett e Stanley Tucci per Fox Searchlight.
"NICHOLAS' GIFT", diretto da Robert Markowitz con Jamie Lee Curtis e Alan
Bates.
"SOLOMON", diretto da Roger Young con Ben Cross.
"DAVID", diretto da Robert Markowitz con Jonathan Pryce per TNT Network.
"THE EIGHTEENTH ANGEL", diretto da William Bindley II, con Christopher
McDonald e
Maximillian Schell per Rysher Entertainment.
"MOSES", diretto da Roger Young, con Ben Kingsley e David Suchet per TNT
Network.
"FLUKE", diretto da Carlo Carlei, con Nancy Travis, Matthew Modine, Eric
Stoltz per MGM.
"ONLY YOU", diretto da Norman Jewison, con Marisa Tomei, Bonnie Hunt e
Robert Downey Jr
per Tristar.
"ABRAHAM", diretto da Joseph Sargent con Richard Harris, Barbara Hershey,
Maximillian Schell
e Vittorio Gassman per TNT Network.
"SWALLOW" diretto da Franco Zeffirelli.
"DIARIO NAPOLETANO", diretto da Francesco Rosi per Rai Tre.
"JACKPOT", diretto da Mario Orfini, con Adriano Celentano, Carol Baker, Kate
Vernon.
"ATLANTIDE", diretto da Bob Swaim, con T. Karyo, C. Thomposon, F. Rey e J.
Rochfort.
"THE YEAR OF THE GUN", diretto da John Frankenheimer, con Andrew McCarthy e
Sharon
Stone.
"COMPANY BUINESS", diretto da Nicholas Meyer con Gene Hackman e Mikhail
Baryshnikow,
prodotto da Steven-Charles Jaffe per Pathe Entertainment.
"THE COMPANY OF STRANGERS", diretto da Paul Schrader, con Christopher
Walken, Natasha
Richardson, Rupert Everett e Helen Mirren.
"TO FORGET PALERMO", diretto da Francesco Rosi con James Belushi, Mimi
Rogers, Vittorio
Gassman e Philippe Noiret.
"VALENTINA", diretto da Giandomenico Curi e Gianfranco Giani, con Demetra
Hampton per
Rizzoli Erre Productions.
"DEAR GORBACIOV", diretto da Carlo Lizzani, con Harvey Keitel.
"A FINE ROMANCE", diretto da Richard Franklin per ABC Television.
"THE LAST TEMPTATION", diretto da Martin Scorsese per Universal, con Willem
Defoe,
Harvey Keitel e Barbara Hershey.
"ROMAN HOLIDAY", diretto da Noel Nossek per Paramount.
"CHRONICLE OF A DEATH FORTOLD", diretto da Francesco Rosi, con Ornella Muti,
Rupert
Everett, Irene Papas, Lucia Bose e Anthony Delon.
"UNDER THE CHERRY MOON", diretto da Prince con Kristen Scott Thomas per
Warner Bros.
"THE JEWEL OF THE NILE", diretto da Lewis Teague, con Kathleen Turner,
Michael Douglas e
Danny De Vito.
"EMBASSY", diretto da Robert Lewis, con Nick Mancuso per ABC Television.
"KEY TO REBECCA", diretto da David Hemmings, con Cliff Robertson, Season
Hubley e David
Soul.
"PROTOCOL", diretto da Herbert Ross, con Goldie Hawn.
"FLESH AND BLOOD", diretto da Paul Verhoeven, con Rutger Hauer, Jennifer
Jason Leigh.
"THE HOUSE OF THE YELLOW CARPET", diretto da Carlo Lizzani, con Beatrice
Romand e
Erland Josephson.
"THE SEIGE OF SPAGHETTI HOUSE", diretto da Giulio Paradisi, con Rita
Tushingham e Nino
Manfredi.
"TRENCHCOAT", diretto da Michael Tuchner con Margot Kidder, Robert Hayes e
David Suchet.
"FITZCARRALDO", diretto da Werner Herzog.
"THE DAY CHRIST DIED", diretto da James Cellan Jones con Keith Michell,
Colin Blakley,
Chris Sarandon e Jonathan Pryce.
"OBSESSION", diretto da Brian De Palma con Genvieve Bujold, cliff Robertson
e John Lithgow.
"THE GREEN HELL", diretto da Giuseppe Scotese con Susan Penthaligon.
"FORBIDDEN TALES", diretto da Brunello Rondi con Rossano Brazzi, Ben Ekland,
Tina Aumont
e Barbara Bouchet.
"THE NAKED MARE", diretto da Franco Rossetti con Don Bachky, Renzo
Montagnani e Barbara
Bouchet.
"THE FLYING FOX", diretto da Luigi Zampa con Claudia Cardinale e Alberto
Sordi.
"WHICH WAY DO YOU DIG?", diretto da Joseph Lerner.
"WITHIN AND WITHOUT", diretto da Roberto Scarsella con Stefania Sandrelli e
Robin Phillips.
"TO SAVE FACE", diretto da Rossano Brazzi.
"A FABLE", diretto da Rolf Brandis con Marcel Marceau.
Responsabile dialoghi
"SCANDAL", diretto da Salvatore Sampieri con Lisa Gastoni, Franco Nero,
Raymond Pelligrin e
Andrea Ferreol.
"THE ROSES OF DANZIG", diretto da Alberto Bevilacqua con Helmut Berger e
Franco Nero.
Regia spot pubblicitari
Per JOUJOU - Compagnia americana abbigliamento sportivo - Campagna Nazionale
negli Stati
Uniti.
Per RAI - RADIOTELEVISIONE ITALIANA
RADIO 2, nella funzione di Controllo cessioni musicali americani ed inglesi.
Assistente di Produzione
"GOODBYE MR. CHIPS" - "RING OF DARKNESS" - "THE LEANING TOWER OF
HERBERT VON KORN"

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