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[Nettime-bold] L'italia verso una dittatura? Is Italy governed by fascis
Tommaso Tozzi on Mon, 23 Jul 2001 18:21:32 +0200 (CEST)


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[Nettime-bold] L'italia verso una dittatura? Is Italy governed by fascists? (english, spanish, catalan and german translation)


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ENGLISH, SPANISH, GERMAN TRANSLATION AT BOTTOM
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L'ITALIA VERSO UNA DITTATURA?
(diritto alla comunicazione negata)

Geht Italien in die Richtung einer Diktatur?

Al mundo entero
¿Italia hacia una dictadura? (negado el derecho a la comunicación)

Itàlia cap a la dictadura? (negat el dret a la comunicació)

Is Italy governed by fascists?





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TRADUZIONE ITALIANA
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L'ITALIA VERSO UNA DITTATURA?
(diritto alla comunicazione negata) - ! translations more over

Se, dopo aver letto queste nostre riflessioni, arrivate anche voi a
rispondere affermativamente a questa inquietante domanda allora il secondo
quesito che dovete porre alla vostra coscienza e' cosa fare per cambiare lo
stato di cose presenti.
Poniamo questi interrogativi dopo i fatti di Genova ed in particolare dopo
l'annientamento della centrale di comunicazione del Genoa Social Forum.
Dopo tre giorni di massacri in piazza e un morto, il giovane manifestante
Carlo Giuliani, dove - ed e' un insegnamento da recepire per il futuro - le
forze dell'ordine si sono rapportate con le centinaia di migliaia
manifestanti pacifici *solo* su un piano militare (il black block e' stato
solo il pretesto per fare cio'), dopo centinaia di feriti fra cui tanti
gravi, arriva nella nottata di sabato la notizia dell'assalto illegale ad un
centro di informazione indipendente su cui tutt* dobbiamo riflettere e che
ci ha spinto a porre questi interrogativi.
Le modalita' infatti con cui si sono svolte le iniziative repressive della
manifestazione - dalla morte di Giuliani, alle squadre di supposti
infiltrati vestiti in stile "manifestante" che si mescolavano con gli altr*
in piazza per provocare - e soprattutto le modalita' con cui si e' svolto
questo ultimo gravissimo episodio dell'incursione del Genoa Social Forum ci
portano alla naturale conclusione di affermare che l'Italia sta evolvendo
verso una forma antidemocratica. Prima che sia troppo tardi bisogna porre in
atto una denuncia e una reazione politica di livello internazionale per
cercare di uscire da questo nuovo clima di dittatura.
Anche i media ufficiali stanno veicolando le immagini di quanto successo,
comunque invitiamo a prendere in considerazione le seguenti fonti
d'informazione indipendente per avere riscontro su quanto stiamo per
comunicare:
www.italy.indymedia.org
www.radiogap.net www.ecn.org/g8
www.tmcrew.org
www.carta.org
www.genoa-g8.org
www.decoder.it
Un esperimento di autogestione dell'informazione - che copriva non solo la
Rete (dove affluivano con tempestivita' audio, video, immagini che avrebbero
poi fatto il giro dei mainstream media mondiali) ma anche nel reale (dove
questa controinformazione veniva diffusa nelle radio di movimento e nelle
piazze di citta' italiane) -, e' stato stroncato nel sangue trasformando una
sperimentazione di comunicazione in problema di ordine pubblico.
Radiogap ha smesso da Genova di funzionare dopo l'irruzione brutale della
polizia mentre le ultime parole in diretta da Genova urlavano "e' come il
Cile, e' come il Cile... calma.... seduti e mani alzate... resistenza
passiva...". Poi da Genova il silenzio. Un silenzio che e' un pugno nello
stomaco.
Arriviamo dunque sinteticamente a denunciare quanto e' successo stanotte -
22 luglio 2001 - nella sede operativa del movimento pacifico di protesta
Genoa Social Forum, sede anche delle attivita' di produzione di informazioni
indipendenti relative alle contromanifestazioni antig8, con il solo evidente
scopo di fermare l'operazione di denuncia da parte dei media indipendenti
nei confronti della repressione di movimenti pacifici raggiunto in questi
giorni:
- ferite e arrestate tutte le persone presenti dentro il centro
- allontanati anche violentemente i parlamentari e gli avvocati dalla scena
del massacro
- posti in essere perquisizioni e sequestri di strumenti e materiali
informativo e danneggiamenti di attrezzatura in maniera (inutile dirlo)
illegale e illegittima.
Tutto cio' non solo e' grave, incostituzionale, illegale, illegittimo,
inammissibile e quant'altro. Ma e' anche il segnale che l'Italia e' oramai
incapace di garantire le liberta' democratiche e costituzionali ai propri
cittadini ed e' per questo che invitiamo i giornalisti e le forze politiche
soprattutto NON italiane (quelle italiane non si sa per quanto ancora
avranno agibilita' politica) a denunciare ogni forma di violenza contro il
diritto a fare controinformazione.

gruppo di lavoro sulla comunicazione no-profit sTRANONETWORk www.strano.net


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GERMAN TRANSLATION
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Geht Italien in die Richtung einer Diktatur?


Wenn auch Ihr, nach dem lesen dieser unseren Gedanken, zu dem Entschluss
kommt, dasz diese beunruhigende Frage positiv zu Antworten ist, senden wir
ein Apell an Euere Gewissen, euch damit zu befassen was man faktiv
unternehmen kann um diese anscheinende Realitaet zu veraendern. Wir bringen
diese Frage, nach den Vorfaellen in Genua und insbesonders nach der
Zerstoerung und dem Massaker der Kommuniokationszentrale des Global Social
Forum's, auf. Nach drei Tagen Massakern auf der Strasze und eines Todes, dem
des jungen Demonstranten Carlo Giuliani, in denen - un dies ist eine Lehre
die fuer die Zukunft verstanden werden musz - die Polizei sich mit
Hunderttausenden pazifischen Demonstranten lediglich mit militaerischer
Planung und Handlung auseinandergesetzt hat (in denen der black block
lediglich als PRETEXT um derart zu agieren benutzt wurde), nach den
hunderten von -zum groszen Teil- schwer Verletzten, erhalten wir in der
Nacht von Samstag 21/7 die Nachricht des illegalen Angriffs auf eine
Zentrale unabhaengiger Kommunikation ueber den wir alle nachdenken muessen,
sind wir gezwungen uns mit der obigen Frage auseinanderzusetzen. Die
Modalitaet mit denen sich die repressiven Iniziativen gegen die
Demonstration gerichtet haben - von dem Tode Giuliani's, hin zu den
Infiltrationen von Provokateuren in die Demonstrationen - und vor Allem die
Modalitaet dieses letzem gravierendem Ereignisses, der Inkursion in das
Global Social Forum, bringen uns zu dem Endergebnis das Italien sich in eine
antidemokratische Richtung bewegt. Bevor es zu spaet ist, muessen diese
Fakten denunziert und publik werden und eine internationale politische
Reaktion musz Italien vor diesem Klima einer Diktatur bewaren. Auch die
uffiziellen Medien manipulieren die Bilder von den Ereignissen, in jedem
Falle laden wir ein die folgenden unabhaengigen Informationsquellen zu
beruecksichtigen, um unsere folgende Aussage zu untermauern.
http://www.italy.indymedia.org
http://www.radiogap.net
http://www.ecn.org/g8
www.tmcrew.org
http://www.carta.org
http://www.genoa-g8.org
http://www.decoder.it
Ein Experiment von selbstorganisation der Information - das nicht nur das
Netz beruecksichtigt hat (in dem kontinuirlich und in reeller Zeit Audio,
Video und Bilder eintrafen die dann ueber die prinzipiellen internationalen
Medien weiterverbreitet wurden), aber auch in der Realitaet der Ereignissen
(in denen diese Gegeninformationen ueber freie Radios und in die Straszen
der italienischen Staedte verbreitet wurde) - ist durch staatliche Gewalt im
Blut geendet. Radiogap hat nach dem brutalen Eindringen der Polizei
aufgehoert aus Genua zu senden, waerend die letzen geschrienen Worte "wie in
Chile, es ist wie in Cile..." live gesendet wurden. Dann Stille aus Genua.
Eine Stille, die ein Tritt in den Magen darstellt. Demnach werden wir
sistemathisch die Tatsachen, dieser Nacht des 22 Julis 2001, in der
operativen Zentrale der pazifistischen Bewegung des Global Social Forums
auch Staette der Produktion von unabhaengiger Information ueber die
G8-Gegendemonstrationen, denunzieren. Evident erscheint, dasz das einzige
Ziel der Operation eine Blockade der Denunziation durch die Medien von der
sitematischen repression von pazifistischen Bewegungen dieser Tagen,
darstellt:
- Alle im Zentrum anwesenden Personen sind verletzt und/oder verhaftet;
- Die zum Teile auch gewalttaetige Abwehr von Parlamentaeren und
Rechtsanwaelten von der Szene des Massakers;
- Durchsuchung und Konfiszierung von Informationsmaterial und die illegale
Beschaedigung von Ausruestung und Material.
All dies ist nicht nur gravierend, antikostitutionell, illegal,
unakzeptabel, es ist auch ein deutliches Zeichen, dasz Italien nicht mehr
die demokratische Freiheit seiner Bewohner garantiert. Deshalb apellieren
wir an alle Journalisten und politischen Kraefte, VOR ALLEM im Ausland (es
ist unklar wie lange die nationalen Medien noch politische agibilitaet haben
werden) sich zu mobilisieren um den Status der oben beschriebenen Vorgaenge
zu denunzieren.
Kommunikationsarbeitsgruppe sTRANONETWORk http://strano.net

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SPANISH TRANSLATION
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Al mundo entero
¿Italia hacia una dictadura? (negado el derecho a la comunicación)

Si después de leer nuestras reflexiones, decidís responder afirmativamente a
esta inquietante pregunta, el segundo interrogante que deberéis dirigir a
vuestra conciencia es qué hay que hacer para cambiar el presente estado de
cosas. Formulamos estas preguntas después de los sucesos de Génova y, en
particular, después del allanamiento perpetrados contra la central de
comunicaciones del Fórum Social Global. Tras tres días de masacres en las
calles y de unmuerto, el joven manifestante Carlo Giuliani, días durante los
cuales ­y ésta es una enseñanza que hay que tener presente en el futuro­ las
fuerzas del orden han actuado con los centenares de miles de manifestantes
pacíficos empleando *sólo* métodos militares (el Black Block ha sido
únicamente el pretexto para ello); después de haberse registrado centenares
de heridos, muchos de ellos graves, llega en la noche del sábado la noticia
del asalto ilegal de un centro de información independiente, suceso sobre el
que todos debemos reflexionar y que nos ha llevado a hacernos estas
preguntas. La forma en que se han desarrollado las iniciativas represivas de
la manifestación ­desde la muerte de Giuliani hasta las escuadras de
infiltrados vestidos al estilo "manifestante" que se mezclaban con la gente
en las calles buscando la provocación­ y en especial la forma en que se ha
desarrollado este último y gravísimo episodio de la incursión sobre el Fórum
Social de Génova nos conduce a la natural conclusión de afirmar que Italia
está evolucionando hacia una forma antidemocrática. Antes de que sea
demasiado tarde, es necesaria una denuncia inmediata y una reacción política
a nivel internacional para intentar salir de éste nuevo clima de dictadura.
Hasta los medios oficiales están transmitiendo las imágenes de cuanto ha
ocurrido, de todas maneras nosotros invitamos a tomar en consideración las
siguientes fuentes de información independiente para una acertada visión de
los hechos:
http://www.italy.indymedia.org
http://www.radiogap.net
http://www.ecn.org/g8
http://www.tmcrew.org
http://www.carta.org
http://www.genoa-g8.org
http://www.decoder.it
Han ahogado en sagre un experimento de autogestión de la información que
cubría no sólo la Red (donde afluían masivamente audio, vídeo, imágenes que
después han recorrido los principales medios de comunicación mundiales),
sino también el mundo real (donde estas contrainformaciones eran difundidas
a través de la emisora de radio del movimiento y en las calles de las
ciudades italianas). Transformando una experiencia comunicativa en problema
de orden público. Radiogap de Génova ha dejado de funcionar después de la
irrupción brutal de la policía, mientras las últimas palabras en directo
clamaban: ³Es como Chile, es como Chile...calma, sentados y manos arriba...
resistencia pasiva". Después, Génova en silencio. Un silencio que es un
puñetazo en el estómago. Llegados a este punto, denunciamos los siguientes
hechos concretos sucedidos esta noche:
22 julio 2001. En la sede operativa del movimiento pacífico de protesta del
Fórum Social de Génova, sede también de la actividad de producción de
información independiente sobre las manifestaciones antig8, y con la única y
evidente finalidad de poner fin a la operación de denuncia por parte de los
medios de comunicación independientes sobre el despliegue represivo contra
el movimiento pacífico llevado a cabo durante el día:
- han sido heridas y arrestadas todas las personas que se hallaban en el
interior del centro;
- han sido apartados violentamente los parlamentarios y los abogados de la
escena de la masacre;
- ha sido registrado y secuestrado material y equipo informativo y ha sido
dañado equipos de manera (inútil decirlo) ilegal e ilegítima.
Todos estos hechos no sólo son graves, inconstitucionales, ilegales,
ilegítimos, inadmisibles y muchas cosas más. Constituyen también la señal de
que Italia es, ahora más que nunca, incapaz de garantizar las libertades
democráticas y constitucionales de sus propios ciudadanos, y por este motivo
invitamos a los periodistas y a las fuerzas políticas, especialmente a las
no italianas (puesto que las italianas no se sabe hasta cuándo tendrán
posibilidades de actuar políticamente) a denunciar toda forma de violencia
contra el derecho a hacer contrainformación.
Grupo de Trabajo sobre la Comunicación sin afán de lucro sTRANONETWORK
www.strano.net


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CATALAN TRANSLATION
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Itàlia cap a la dictadura? (negat el dret a la comunicació)

Si després de llegir les nostres reflexions, decidiu respondre
afirmativament a aquesta inquietant pregunta, el segon interrogant que
haureu de dirigir a la vostra conciència es què s'ha de fer per tal de
canviar la situació present. Formulem aquestes preguntes després dels fets
de Génova i, particularment, després de l'ocupació i la masacre perpetrades
contra la central de comunicacions del Fòrum Social Global. Després de tres
dies de masacres als carrers i de la mort del jove manifestant Carlo
Giuliani, dies durant els quals i -aquesta és una cosa que haurem de tenir
present en el futur-, les forces de l'ordre han actuat amb els centenars de
milers de manifestants pacífics fent servir *només* mètodes militars (el
Black Block ha estat només el pretext per això); després d'haver-se
registrat centenars de ferits, molts d'ells greus, la nit de dissabte arriba
la notícia de l'asalt ilegal d'un centre d'informació independent, fet sobre
el qual tots hem de reflexionar i que ens ha portat a fer-nos aquestes
preguntes. Efectivament, la forma en que s'han desenvolupat les iniciatives
repressives de la manifestació -des de la mort de Giuliani fins a les
esquadres d'infiltrats vestits a l'estil "manifestant" que es barrejaven amb
la gent als carrers cercant la provocació- i especialment la forma en que
s'ha desenvolupat aquest darrer i gravíssim episodi de la incursió contra el
Fòrum Social de Genova ens condueix a la conclusió natural d'afirmar que
Italia està evolucionant cap a una forma antidemocràtica. Abans que sigui
massa tard, és fa necessari una denúncia immediata i una reacció política a
nivell internacional per tal de sortir d'aquest nou clima de dictadura. Fins
i tot els mitjans oficials estan transmitint les imatges de tot el que ha
passat, tot i així, nosaltres us convidem a prendre en consideració les
següents fonts d'informació independent per a una visió encertada dels fets:
http://www.italy.indymedia.org
http://www.radiogap.net
http://www.ecn.org/g8
http://www.tmcrew.org
http://www.carta.org
http://www.genoa-g8.org
http://www.decoder.it
Han ofegat en sang un experiment d'autogestió de la informació que cobria no
només la Xarxa (on afluia massivament audio, vídeo, imatges que després han
recorregut els principals medis de comunicació mundials), sinò també el món
real, (on aquestes contrainformacions eren difoses mitjançant les ràdios del
moviment i als carrers de les ciutats italianes. Transformant una
experiència comunicativa en problema d'ordre públic. Radiogap de Gènova ha
deixat de funcionar després de la irrupció brutal de la policia, mentre que
les darreres paraules en directe clamaven "És com a Xile, és com a Xile...
calma, asseguts i mans enlaire... resistència passiva" Després, Gènova en
silenci. Un silenci que és un com un cop de puny a l'estomac. Arribats a
aquest punt, denunciem els següents fets concrets succeïts aquesta nit: 22
de juliol de 2001. A la seu operativa del moviment pacífic de protesta del
Fòrum Social de Gènova, seu també de l'activitat de producció d'informació
independent sobre les manifestacions antig8, i amb la única i evident
finalitat de posar fi a l'operació de denúncia per part dels medis de
comunicació independents sobre la repressió policíaca contra el moviment
pacífic desenvolupat durant el dia:
- han estat ferides i detingudes totes les persones que hi havien a
l'interior del centre;
- han estat apartats violentament els parlamentaris i els advocats de
l'escena de la masacre;
- ha estat registrat i segrestat material i equip informatiu i han estat
danyats equips de manera (no cal dir-ho) absolutament il·legal i ilegítima.
Tots aquests fets no només són greus, inconstitucionals, ilegals, ilegítims,
inadmissibles i moltes coses més. Constitueixen també el senyal que Italia,
és ara més que mai, incapaç de garantir les llibertats democràtiques i
constitucionals dels seus ciutadans, i per aquest motiu convidem als
periodistes i a les forces polítiques, especialment a les no italianes
(donat que les italianes no sabem fins quan tindran possibilitats d'actuar
políticament) a denunciar tota forma de violència contra el dret a fer
contrainformació.
Grup de Treball sobre la Comunicació sTRANONETWORK http://www.strano.net

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ENGLISH TRANSLATION
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Is Italy governed by fascists?

If you come to an affirmative answer for this ominous question after reading
our comment, then the second question that your conscience must answer to is
'what to do to change the state of things'. We ask such questions after
Genoa's facts, particularly following the annihilation and massacre of the
Genoa Social Forum's communication centre. After three days of street
massacre and one shot dead man, the young demonstrator Carlo Giuliani, on a
scene where -keep it in mind for the future times- police referred to the
hundred of thousands of pacific demonstrators ONLY on a military basis
('black block' being just an escuse to do it), after hundreds of wounded,
many serious, here come the news on saturday night of an illegal assault to
an independant information centre, news which all uf us must reflect on,
news that brought us to ask such questions. Infact the procedures of
repressive actions against the demonstration -from Giuliani's death to the
demostrant-looking-like infiltrated groups which succeeded in mixing
themselves with the crowd just in order to setup provocations-, and moreover
the procedures of the last extremely serious act of assault the Genoa Social
Forum headquarter, led us to the conviction that Italy has become a fascist
State. Before it's too late we must strongly denounce and set up a political
reaction on an international level, to get out from this renewed
dictatorship climax. Luckily the largest part of official media, even
amongst nauseating political analysis and absolutely distorting press
articles, are focusing on the real facts just the way they happened. Anyway,
we invite you to have a look the following indipendant sources, to find
correspondences, reply and confirmations of what we are going to say in the
next lines:
http://www.italy.indymedia.org
http://www.radiogap.net/it/index.html
http://www.ecn..org/g8
http://www.tmcrew.org
http://www.carta.org
http://www.genoa-g8.org
An innovative and exciting 'autonomous information' experiment -covering the
Net (where images, audio and video materials have being arriving with
more-than-professional quickness and quality, ready to start a worldwide
trip) but the real world too (radio boosting real-time information)- was
terminated in BLOOD. Radiogap from Genoa stopped transmitting after the
brutal police attack , while the last words spoken on air were 'like Chile,
just like Chile...'. Then silence from Genoa. A silence which is like a
punch in the stomach.
We intend to denounce what happened last night, July 21, in the operative
headquarter of the pacific demonstrating movement Genoa Social Forum, being
also a place where indipendant information regarding counter-demonstrations
were broadcasted. The assault was clearly organized in the aim of stopping
the independant media operations thorugh fascist repression: - ALL the
people of the Centre were wounded and arrested
- Deputees and lawyers kept away from the scene with violent actions
- Searches, confiscations of all the informative documents
- (Obviously) illegal damages to all the equipments and stuff in the Centre.
This all is not only incredibly serious, uncostitutional, illegal,
unacceptable. It is also a clear warning saying that Italy has become a
fascist State, unable to grant democratic and costitutional freedom to its
citizens, and this is why we invite the journalists and political parties to
move on and denounce the state of things (we expecially invite those who are
NOT italian, as we don't know how long the italians can act freely in the
sunlight).

sTRANONETWORk www.strano.net

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gruppo di lavoro sulla comunicazione no-profit sTRANONETWORk www.strano.net

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Tommaso Tozzi
Docente di Teoria e Metodo dei Mass Media, Accademia di Belle Arti di
Carrara
Docente di  Teoria e Metodo di Sceneggiatura Multimediale, Master in
Multimedialita', RAI e Universita' di Firenze
Via XXIV Maggio 14, 50129, Firenze, Italia
Tel. 055-485996







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