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<nettime> GRAVISSIMO ATTENTATO ALLA LIBERTA' DI INFORMAZIONE
Tommaso Tozzi on Sun, 28 Jun 1998 06:31:45 +0200 (MET DST)


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<nettime> GRAVISSIMO ATTENTATO ALLA LIBERTA' DI INFORMAZIONE


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ENGLISH TRANSLATION AT BOTTOM
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Milano, 27 giugno 1998
GRAVISSIMO ATTENTATO ALLA LIBERTA’ DI INFORMAZIONE

Questa mattina, la Polizia Postale, su ordine della Procura di Vicenza, ha
posto sotto sequestro il computer dell'associazione per la liberta'
telematica Isole nella Rete, interrompendo il servizio Internet che
l'associazione svolgeva, visitato ogni giorno da migliaia di persone in
Italia e all'estero.

In sostanza, chiudendo lo spazio web di oltre un centinaio di associazioni,
centri sociali, radio autogestite tra le quali la Lila, ASIcuba, il
Telefono Viola, ADL (associazione di difesa dei lavoratori), Ya basta, USI
(unione sindacale italiana), CNT spagnola, il Coordinamento nazione delle
RSU; centri sociali (circa 40 centri sociali in tutta Italia); emittenti
radiofoniche (Radio Onda d'Urto di Brescia e Milano, Radio Black Out di
Torino, Radio Sherwood di Padova); riviste-on-line (.Zip e Necron di
Torino, BandieraRossa di Milano, Freedom Press di Londra), gruppi musicali
(99 posse, Sunscape, Electra, Petra Mescal), e molti altri ancora.

Ma non solo. Insieme alla chiusura del sito WWW, e' stato interrotto lo
scambio di posta di numerose mailing list, tra le quali la lista in
solidarietà con il Chiapas, quella di informazione e discussione sui nuovi
diritti legati al digitale, quella delle comunita' gay italiane (l’unica di
questo genere nel nostro paese), e sono state disattivate le caselle
postali di centinaia di utenti.

Questo incredibile provvedimento e' avvenuto in seguito alla denuncia
dell'agenzia di viaggi Turban Italia Srl, con sede a Milano, che,
ritenutasi vilipesa da un messaggio inviato da un utente di Isole nella
Rete, messaggio che riprendeva i contenuti di numerosi articoli di giornale
pubblicati su di essa in cui la Turban Italia veniva additata come
coinvolta negli interessi economici dell'ex-premier turco Tansu Ciller ed
in cui si invitava a non servirsi di questa agenzia in solidarietà al
popolo kurdo.

Il sequestro, disposto dal Procuratore della Repubblica presso la Pretura
di Vicenza, dott. Paolo Pecori, e' un atto estremamente grave, poiche' non
si e' limitato alla rimozione del messaggio incriminato, ma ha chiuso
l'intero servizio offerto da Isole nella Rete, un atto che non ha
precedenti nel nostro Paese.

Ci tocca constatare di nuovo l'incongruenza della legislazione vigente con
i nuovi strumenti della comunicazione digitale, l'incompetenza degli organi
giudiziari e la sostanziale arretratezza nella comprensione di cosa sia il
fenomeno Internet, la comunicazione orizzontale, i nuovi diritti dell'era
digitale.

Ma ci tocca anche lanciare una pesante accusa nei confronti di una
magistratura gia' pronta a rendersi duttile strumento dei nuovi pontentati
della comunicazione, colpendo con tanta durezza ogni tentativo
significativo di dar voce a istanze sociali di base che rivendicano il
diritto ad esistere ed a dire la loro senza dover passare sotto le forche
caudine e censorie dei media istituzionali.

E' ovvio che tutto questo non sara' sufficiente a metterci a tacere, che
questo gravissimo attentato alla liberta' di espressione non avra' altro
risultato che incoraggiarci ancor piu' e dare maggior visibilita' al nostro
lavoro, e che quanto prima il server di Isole nella Rete e di tutti quei
soggetti che vi trovano voce, sara' di nuovo on-line all'indirizzo web
http://www.ecn.org

Associazione Isole nella Rete
(organizzazione non lucrativa di utilita' sociale)

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Sabato 27 giugno alle 10.30 di mattina il server internet di Isole Nella
Rete, l'associazione no-profit che fornisce spazio e comunicazione a centri
sociali, organizzazioni e radio di movimento, associazioni di base e di
volontariato sociale, e' stato posto sotto sequestro dalla Polizia Postale
di Bologna. Da oggi quindi, e non sappiamo per quanto tempo ancora, il
server non risponderà più all'indirizzo http://www.ecn.org, non saranno più
visibili le pagine web, ne' potranno essere disponibili i servizi di posta
elettronica che hanno permesso in questi anni di costruire una fitta rete
di solidarietà fra vasti settori del movimento e dell'autorganizzazione.

Il sequestro è avvenuto nei locali del provider che ospitava il server, su
ordine del Pubblico Ministero della Procura di Vicenza Paolo Pecori ed e'
stato eseguito dagli ufficiali di Polizia Postale del Compartimento di
Bologna.

Si tratta di un sequestro preventivo ipotizzante il reato di diffamazione
continuata ai danni di una agenzia di viaggi. Motivo del sequestro sarebbe
la pubblicazione web di un messaggio inserito da un collettivo di Vicenza,
fedele trascrizione di un volantino stampato su carta e normalmente
distribuito in pubblico. Questo messaggio è stato originariamente inviato a
una lista di discussione (cslist) ospitata dal server di Isole Nella Rete e
successivamente - in modo automatico come normalmente avviene - pubblicato
sul web.

Sebbene il decreto di sequestro non citi espressamente ancora nessuna
persona formalmente indagata, il magistrato ha evidentemente ritenuto
l'associazione Isole Nella Rete responsabile per il contenuto di quanto
ospitato sul proprio server Internet. La questione della responsabilità dei
provider è in realtà materia di discussione accesissima in tutto il mondo e
ben lontana dall'essere risolta. L'orientamento prevalente sembra tuttavia
essere quello di NON considerare i provider responsabili dei contenuti che
veicolano, se non altro per ragioni di possibilità tecniche e di
convenienza commerciale.

L'ordine di sequestro dell'intero server, inoltre, appare assolutamente
inaudito poiché riguarda un servizio utilizzato da migliaia di utenti
italiani e di ogni parte del mondo, del tutto estranei alla vicenda che ha
portato a ipotizzare il reato di diffamazione, e che si vedono
improvvisamente privati di un mezzo di comunicazione indispensabile.

Stiamo cercando di analizzare la situazione per trovare le migliori
soluzioni a quello che ci sembra un caso gravissimo e che avrà, comunque
vada a finire, un'altissima risonanza.

Informiamo che il server web www.ecn.org, tutte le mailing e tutti gli
indirizzi di posta elettronica ivi ospitati sono attualmente fuori
servizio. Stiamo lavorando per ripristinare un server di backup al più
presto possibile.

Informazioni aggiornate sono reperibili agli url: http://strano.net/news
http://geocities.com/Hollywood/Set/2184/inr.html e nella mailing list
hackmeeting {AT} kyuzz.org

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ENGLISH TRANSLATION
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                           Seized!

Saturday, June 27th at 10.30am the server of Islands in the Net (the
Italian no-profit association that offers communication spaces to social
centres, free radios and collectives of the movement) has been seized by
the Postal Police of Bologna. Starting from now, thus, and who knows for
how long, the server at http://www.ecn.org will be down, the web pages will
not be available anymore and will not work the email services that
permitted in the last years the construction of a strong solidarity network
among several self-organized collectives.

The seizure happened in the rooms of the Internet provider that hosted the
server, it was ordered by the State Prosecutor of Vicenza Paolo Pecori and
was executed by officers of the Postal Police of Bologna.

It is a 'preventive' seizure claiming the crime of 'prolonged defamation'
toward a travel agency. The reason for the seizure would be the web
publication of a message posted by an Italian collective, accurate
transcription of a printed flyer publicly distributed. This message was
first sent to a mailing list (cslist) hosted by the server of Islands in
the Net and then published on the web through the usual automatic procedure.

Although the seizure order still does not explicitly mention any person
formally charged with the crime of defamation, the judge that ordered this
action evidently holds Islands in the Net liable for the content of
anything hosted by its Internet server. The liability of the providers for
the contents they carry is actually a very hot topic worldwide still far
from a viable solution. However, the main direction is that Internet
providers should NOT being hold liable for the contents they carry, at
least on grounds both of technical feasibility and commercial suitability.

The order of seizure of the entire server, furthermore, seems
exceptionally harmful because it hits a service used by hundreds of users
in Italy and abroad, completely unrelated to the events that conducted to
the charge, and that are suddenly deprived of an indispensable
communication medium.

We are currently analyzing the situation in order to find the best
solutions to what seems to us an extremely serious event that will, in any
case, be known far and wide.

We inform that the web server www.ecn.org, all the mailing lists and all
the e-mail addresses hosted by the server are currently down. We are
working to set up a backup server as soon as possible.

You can read the last news at: http://strano.net/news
http://geocities.com/Hollywood/Set/2184/inr.html or in the mailing list
hackmeeting {AT} kyuzz.org

Tommaso Tozzi
Via XXIV Maggio 14
50129 Firenze Italy
Phone/Fax: +39-55-485996
1 e-mail: ttozzi {AT} freemail.it
2 e-mail: tozzi {AT} vttv.dada.it
VTTV BBS: +39-55-485997
http://www.dada.it/stranet/tozzi.htm
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